Maratona di Parigi, 12 aprile 2015

Maratona PariginaMaratona di Parigi, 12 aprile 2015

dagli Sguinzagliati Marco e Isabella

...un caro amico mi ha chiesto “raccontami della maratona; ma cosa c’è di così speciale dietro quei 42 km di fatica, chi te lo fa fare?”

ho risposto: “ è un percorso, lungo, interminabile e meraviglioso;  a volte faticoso, tanto faticoso;  è un alternarsi di sensazioni ed emozioni. 

Non è solamente una prova fisica ma anche, soprattutto,  mentale, la capacità di rimanere concentrato sull’obbiettivo e di sapere bene amministrare le proprie energie! 

km dopo km, c’è gioia, divertimento, adrenalina, competizione,  poi arrivano  i momenti di black out in cui  vorresti fermati perché non ce la fai più, il corpo non reagisce, la concentrazione ti abbandona…. ma non puoi fermarti proprio adesso! 

Hai dato tutta te stessa, l’arrivo è là a pochi km, inizi a sentire il pubblico che ti incita, il traguardo è lì, lo immagini, poi lo vedi ……... all’improvviso le gambe ripartono, l’adrenalina sale in corpo, la mente è lucida, ti senti invincibile, un leone…. ti commuovi, non so perché,  ma piangi perché  sai che dietro quei 42 km hai vinto una sfida, una battaglia con te stessa!  Se ci pensi, la vita è tutto questo!

 

Al mio caro amico ho poi  aggiunto “ ma sai la cosa ancora più speciale? avere condiviso tutto ciò con Marco; lui avrebbe potuto correre da solo con prestazioni nettamente migliori delle mie ed invece ha scelto di partire insieme, per mano, ci siamo divertiti, ci siamo aspettati ed aiutati, mi ha incitato ogni volta in cui le gambe si fermavano e poi urlato per lo scatto finale a 1 km dall’arrivo ….volaaaa…  la mia mano stretta alla sua all’arrivo, un abbraccio forte ed un grazie! questo è quello per cui vale la pena averla corsa.

è l’esperienze di due sguinzagliati un po’ matti… ma noi sguinzagliati si sa, siamo tutti un po’ così…sguinzagliati!

- i nostri amici “sguinzagliati”